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stato otto anni inviato in Africa. Ero corrispondente itinerante per l'Africa nera, responsabile della cronaca per quarantaquattro Paesi di cui ho seguito drammi, guerre, guerriglie, prese di potere. Sono stato ferito in Angola, catturato dai guerriglieri che erano contro il governo centrale del Ruanda, poi espulso dal paese. [BIOGRAFIA] |
nel 1974 a Mogadiscio |
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| L'Africa l'ho
amata e l'ho sofferta. Mi ha dato grandi gioie e anche grandi dolori. |
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MAPPA SITO |
Quando ero in Africa mi chiamavano "Sciupone l'africano" per via delle note spesa! | ||
![]() Incontro con Jomo Kenyatta, presidente del Kenya (1957) |
![]() Con il presidente dello Zambia, David K. Kaunda (1971) |
Erano
gli anni della seconda rivoluzione, dopo il lungo periodo del colonialismo. Moro era ministro degli Esteri ed era un grande curioso del Continente nero. Quando partiva chiedeva che fossi io ad accompagnarlo: Addis Abeba, poi Nairobi, poi Mogadiscio, poi Kinshasa. Sulla via del ritorno Tripoli, dove il nuovo leader al potere era Gheddafi. [BIBLIOGRAFIA] |
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| Poi,
sempre per la RAI, le inchieste sul razzismo in Sudafrica. Ero riuscito a documentare la situazione terribile nella quale vivevano i neri nelle bidonville e per questo fui anche prima imprigionato, poi espulso e mi fu vietato di tornare in Sudafrica, tant'è che una volta che dovevo transitare da Johannesburg per raggiungere un altro Stato, io e la troupe siamo dovuti stare in attesa dell'aereo di transito per tre giorni senza poter uscire dall'aeroporto. [BIBLIOGRAFIA] |
![]() Disegno africano |
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