| FINCHÉ C'È FEDE |
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Emilio Fede è il giornalista più criticato e
più passionale d'Italia: da quasi cinquant'anni si inventa il proprio destino, colpo di scena
dopo colpo di scena. Non gli bastano gli scoop e gli scandali famosissimi che ha collezionato
scrivendo per i giornali e partecipando da protagonista alla storia della televisione italiana:
vi ha aggiunto una lunga serie di scoop e scandali vissuti in prima persona - crolli vertiginosi
e ancor più vertiginose risalite, in una sorprendente miscela di ingenuità e diabolica astuzia.
Gli è sempre piaciuto puntare tutto su se stesso, e i palazzi del potere di un'Italia corrotta,
debole e feroce, sono diventati il suo enorme tavolo da gioco. In questo libro racconta
quell'inesauribile romanzo d'avventura che è stata la sua carriera professionale, svela i
suoi segreti e traccia il bilancio, drammatico e ironico, della sua vita.
Oscar Mondadori |
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| L'INVIDIATO SPECIALE |
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"Sono un fottuto invidioso e un fottuto invidiato.
Perché negarlo?" In questo suo libro al vetriolo, Fede divide l'umanità in due categorie,
gli invidiati e gli invidiosi, e ammette di appartenere a entrambe. Ricordi personali,
aneddoti divertenti, personaggi famosi visti da molto vicino (da Francesca Rettondini a
Monica Bellucci, da Flavio Briatore ad Alberto Bevilacqua, a Rocco Siffredi), indiscrezioni,
rivelazioni e insospettabili verità che ruotano intorno a un tema forte come l'invidia.
Un racconto astuto, a taglio doppio e affilato, dove Fede parla senza peli sulla lingua e
con grinta "invidiabile", ma al tempo stesso racconta anche di sé, con sorprendente malinconia.
Mondadori
Oscar Mondadori |
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PRIVÉ
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Privé prende l'avvio dai tavoli riservati ai
patiti del gioco d'azzardo per eccellenza, lo spietato chemin de fer, il gioco preferito
dal più famoso giocatore d'Italia, Emilio Fede. Ma in realtà il libro diventa presto
l'occasione per una rassegna degli innumerevoli personaggi incontrati da Fede nella sua
lunga carriera di giornalista e giocatore. Una galleria di vincenti e perdenti (in senso
metaforico e reale) che l'autore disegna con spregiudicatezza e ironia.
Oscar Mondadori |
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LA FOGLIA DI FICO
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C'è chi si diverte a sfogliare le margherite; Emilio Fede preferisce far cadere le foglie di fico. Per questo, dopo aver sistemato gli invidiosi passa ad occuparsi dei ruffiani e della loro storia gloriosa, visto che "la Ruffianeria è il peccato più antico del mondo". In questo nuovo diario per lettori degni di Fede, il giornalista più politicamente scorretto d'Italia si diverte a passare in rassegna le mille facce di bronzo del servilismo nazionale: il ritorno dei socialisti, il non ritorno dei Savoia, le alchimie della par condicio e quelle dell'assegnazione delle poltrone, i miracoli della chirurgia estetica e quelli della new economy. Non mancano, come sempre, nomi e cognomi. Alcuni prevedibili, altri sorprendenti. Maestro di gossip, Fede si diverte ad osservare amici e nemici senza più foglie di fico. E non mancano i fichi d'India siciliani di San Piero Patti, o della spiaggia di Barcellona, dove il giovane Emilio conobbe i suoi primi turbamenti sessuali.
Mondadori
Oscar Mondadori |
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LA SAMBA DEI RUFFIANI
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Samba dei ruffiani è il quinto libro di quella che Emilio Fede chiama, con modestia e autoironia, la sua "inopportuna avventura di scrittore". Avventura tutt'altro che fuori luogo, invece, e mai come questa volta prodiga di memorie sugli amici potenti, di corrispondenze da fronti di guerra, di passioni struggenti. Il direttore del Tg4 canta, in altri termini, il Cavaliere, l'arme e gli amori di tutta una vita. Con sincerità e sagacia, senza risparmiare strali a presentatrici presenzialiste, colleghi avidi e politici arrampicatori. Gossip, dunque, pettegolezzi, indiscrezioni su vip e aspiranti vip, intrighi di palazzo e voci di corridoio. Ma anche tanti aneddoti curiosi. Come quando, appena diventato chierichetto, fu cacciato dal catechismo perché sorpreso con un'amichetta a fare il "gioco del medico e dell'ammalato"; o quando, diciottenne, si comprò un paio di occhiali con i vetri al posto delle lenti per darsi un contegno nelle redazioni dei giornali.
Mondadori |
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LA CENA DEI CRETINI
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Emilio Fede ne ha visti tanti di idioti utili e inutili, nell'arco della sua vita. Un arco col quale proprio non riesce a lesinare frecciate. Forse per legittima difesa, o forse per una mai inaridita vena da polemista. Fatto sta, che per la sesta volta si dà carta bianca per esprimere i suoi giudizi pepati su persone, personaggi e personalità del mondo del giornalismo, della politica e dello spettacolo. All'appello non manca nessuno: Nanni Moretti, Francesco Rutelli, Enrico Mentana, Michele Santoro, Massimo D'Alema, Antonio Di Pietro, Katia Noventa. E a ognuno, Emilio indirizza il suo ironico e pungente strale.
In più non manca di citare gli eventi più importanti degli ultimi tempi: dalle recrudescenze del conflitto arabo-israeliano al barbaro assassinio di Marco Biagi, dai no-global all'immigrazione clandestina. E per ognuno un pensiero, su ogni tema una presa di posizione.
Mondadori |
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LADRO D'AMORE
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Stavolta sparliamo d'amore. Emilio Fede, l'uomo più temuto dai giornalisti e dalle soubrette televisive, vuota il sacco sugli amori. Propri e soprattutto altrui. Che succede? Il direttore più popolare d'Italia ha forse perso la testa scegliendo di confessare i suoi 'furti' in campo amoroso? In realtà ha solo deciso di spostare il tiro dei suoi gustosissimi gossip e delle sue micidiali frecciate. I bersagli restano i soliti - giornalisti, politici, belle donne e Vip presenzialisti - ma le frecce stavolta colpiscono al cuore.
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PELUCHE
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Ancora una volta Emilio Fede ha spiazzato un po' tutti. Un libro con questo titolo non se lo aspettava proprio nessuno. E invece "l'anchorman più longevo della televisione italiana", come si autodefinisce in queste pagine, ha deciso di concedersi una parentesi (apparentemente) tenera. Si è messo a rovistare nello scaffale dei ricordi, un "posto della fragole" a forma di coniglietto o d'orsacchiotto, di micio o di procione. Il peluche, vero o simbolico, non è infatti altro che la nostra voglia di tenerezza e di riconoscenza, la memoria degli anni perduti ma comunque, sempre, riconquistati.
Mondadori |
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