Acqua, olio e
terra benedetta
di Gerusalemme,
dono di un'ammiratrice
Nell'immaginario della gente sono un giocatore d'azzardo, bevo whisky
à gogo, fumo sigari pregiati.

In realtà io sono astemio, ho smesso di fumare diciotto anni fa perché lo trovo terrificante.
In quanto al gioco d'azzardo, ho quasi smesso di frequentare i casinò perché gioco su altre cose, ad esempio sugli ascolti.

Gli ascolti sono numeri e i numeri mi piacciono.
È eccitantissimo per me arrivare certe mattine in ufficio e aspettare di sapere quanti ascolti ho fatto.

[BIOGRAFIA]




Da Gerusalemme, i simboli della fortuna
e del successo, dalla stessa fedele ammiratrice
SCRITTORInCORSO

 

Il giorno della pubblicazione del mio primo libro ho telefonato personalmente alle librerie di mezz'Italia per sapere quante copie avevano venduto.

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Mi piace giocare, perché il gioco è adrenalina!

Ho sempre detto di essere un fottuto bugiardo,
però ho sempre detto che sono un fottuto bugiardo anche quando dico di essere un fottuto bugiardo.
Bugiardo io?
Lo siamo un po' tutti.

Io però lo ammetto e ammettendolo mi garantisco un certo rapporto con il pubblico, perché il pubblico si diverte e apprezza la sincerità.


[BIBLIOGRAFIA]

Emilio Fede

  Emilio Fede
[foto di Giorgio Lotti]
La prima cosa che guardo nei giornali è l'oroscopo.

  AZZARDO


« Caro Fede,
grazie. È una "sciccheria" anche
se non so se avrò mai il coraggio di
indossarla. Lei che è superstizioso come
me, sa che i "portafortuna" si pagano (poco). »

Massimo D'Alema

Io sono scaramantico,
come ogni siciliano.

Anche D'Alema è scaramantico come me.
La prima volta che lo intervistai mi mostrò un mobiletto pieno di civette antimalocchio.
Raccontai in giro questa curiosità e una nota ditta di abbigliamento si mise a produrre cravatte con le civette disegnate.
Allora ne regalai una a D'Alema.
Lui mi ringraziò con un bigliettino allegando mille lire perché i portafortuna si devono pagare.


[LA FOGLIA DI FICO]